Omologazione ruote: e i fuoristrada?

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 56 del 7/3/2013 il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 10 gennaio 2013 n.20, relativo all’omologazione dei “sistemi ruota” e relative procedure di installazione quali “elementi di sostituzione o di integrazione di parti di veicoli sulle autovetture nuove o in circolazione”.

Questo decreto, emesso in ottemperanza a quanto previsto dal comma 3bis dell’art 75 del Nuovo Codice della Strada (dlgs. 30 aprile 1992, n. 285 ) introduce una novità nel panorama delle personalizzazione dei veicoli dove finora il sistema ruota (in buona sostanza cerchio più pneumatico) era completamente ignorato, con tutte le conseguenze del caso. L’installazione di sistemi ruota differenti da quelli previsti in origine dal costruttore dovrebbe essere semplificato.

Tutto bene quindi?

Nonostante i primi commenti entusiasti di alcuni rappresentanti della fliera legata ai cerchi, a nostro parere mica tanto. Ed il motivo è molto semplice.

Con questo decreto viene specificato con sufficiente chiarezza ciò che si può e (sopratutto) quello che non si può fare. E le norme introdotte sono piuttosto restrittive per coloro che vogliono montare cerchi e pneumatici differenti su un fuoristrada. E’ noto infatti che il primo obiettivo di chi cambia cerchi e pneumatici su un fuoristrada è quello di avere un’altezza da terra maggiore, che si realizza mediante pneumatici di maggiore diametro. Come corollario la maggiore altezza viene accompagnata da un allargamento della carreggiata per salvaguardare la stabilità del veicolo. E tutto questo è una cosa che non si può fare in base al nuovo decreto. O meglio si può fare in maniera talmente limitata da non permettere di raggiungere di fatto l’obiettivo prefissato, rendendo di fatto quasi inultile la modifica.

Infatti l’Allegato C del decreto (PROCEDURA PER LA VERIFICA DI IDONEITA’ DI UN SISTEMA RUOTA AI FINI DELLA SUA OMOLOGAZIONE) ai commi 1.2 e 1.3 stabilisce che, per essere omologabile per un certo veicolo il sistema ruota deve rispettivamente “soddisfare l’equivalenza in termini di diametro nominale esterno (pneumatico) con le misure degli pneumatici previsti dal costruttore del veicolo in fase di omologazione del tipo. Sono ammesse misure degli pneumatici che comportino una variazione del ± 2% della circonferenza di rotolamento rispetto alle circonferenze di rotolamento delle misure degli pneumatici intermedie previste in origine (in sede di omologazione) per un determinato tipo di veicolo, a condizione che il relativo diametro nominale esterno non superi, di oltre l’1%, il massimo diametro nominale esterno previsto in omologazione dal costruttore del veicolo.” e “avere una larghezza degli pneumatici non superiore del 10% rispetto alla massima larghezza degli pneumatici previsti in origine;”
Inoltre il comma 2 dell’articolo 6 recita: “L’installazione del sistema ruota sui veicoli non deve comportare modifiche a parafanghi, passaruote, fiancate ovvero ad altri elementi della carrozzeria del veicolo, né prevedere l’uso di codoli passaruota aggiuntivi, salvo che questi ultimi non siano già previsti come elementi alternativi ovvero opzionali nella documentazione di omologazione del veicolo.

Di conseguenza se non è previsto nell’omologazione originale del veicolo … non si può fare!!! O, almeno, sono talmente ininfluenti che il gioco non vale la candela. Potete verificare nella nostra pagina di calcolo delle misure degli pneumatici se le dimensioni dei nuovi pneumatici che vorreste montare rientrano o meno nelle tolleranzeche  per inciso dervano a nostro parere dagli arrotondamenti che derivano dal fatto che le misure commerciali degli pneumatici sono discrete e non continue (le misure di larghezza degli pneumatici  in standard metrico variano con un passo di 5 cm e i rapporti di aspetto di 5 in 5).

In breve se si vogliono montare cerchi più grandi o pneumatici più larghi se devono adottare rapporti d’aspetto degli pneumatici inferior, in modo da salvaguardare il diametro massimo previsto in sede di omologazione del veicolo.

Questo decreto sembra fatto apposta per gli amanti del cosidetto “tuning” (quello stradale, per intenderci, dove si va di moda aumentare il diamentro dei cerchi e montare pneumatici super ribassati).

L’unico aspetto che potrebbe essere positivo è che omologazioni di altri paesi europei sono valide anche in Italia. Ma questo aspetto è da approfondire. Come sempre il timore è che questioni interpretative potrebbero rendere aleatorio il comportamento delle varie Motorizzazioni.

Staremo a vedere…

Download del Decreto in formato pdf

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